ORTUCCHIO

Ortucchio è situato nel versante sud-est dell'altopiano del Fucino, dove prima del prosciugamento del lago Fucino sorgeva una piccola isola dai confini non chiaramente delineati a causa della repentina variazione dei livelli dell'acqua. Proprio l’orogenesi del territorio lacustre sarebbe all’origine del nome del paese. L’umanista Pietro Marso, infatti, solette paragonare quest’isoletta ad una similare nel mare di Siracusa, Ortigia. Un’altra ipotesi toponomastica vuole che invece il nome derivi dal latino Hortus (piccolo orto o giardino).


Come tutta l'area del Fucino, anche Ortucchio fu abitata sin dall'epoca preistorica dai popoli che, provenendo dalla pianure costiere, trovarono riparo nelle grotte scavate dalle acque fucensi sui fianchi dei monti marsicani più prossimi al bacino lacustre. L’arrivo dei Marsi nell’area fucense, la cui matrice di popolo di guerrieri è dato acquisito nella storiografia, datato attorno al VII-VI secolo a.C, dette il via ad un lungo periodo di ostilità tra il suddetto popolo italico e Roma, stante la reticenza capitolina alla concessione a questi ultimi della cittadinanza


Durante il periodo medievale l’allora Ortigia venne assoggettato all’autorità di Ferdinando d’Aragona prima e Antonio Piccolomini poi; quest’ultimo inaugurò un completo rifacimento dell’agglomerato urbano. La successiva dominazione spagnola, il periodo del Brigantaggio e le continue inondazioni del Lago consegnarono agli abitanti di Ortucchio tempi duri e bui, caratterizzati da una forte crisi economica e danneggiamenti continui.

Fu vano l’appello della popolazione a Giuseppe Bonaparte nel 1807, affinché trasferisse e riedificasse il paese in posizione più sicura. Sarà soltanto l’epica opera di prosciugamento voluta e completata da Alessandro Torlonia nel 1878 a consentire il ritorno in loco della prosperità.

 

Il terremoto della Marsica del 1915 dimezzò la popolazione residente, mietendo più di 1.200 vittime nella sola Ortucchio che vide gravemente danneggiato anche il proprio patrimonio storico ed architettonico, specie nei suoi esempi di maggior pregio come il Castello Piccolomini e la Chiesa di S. Orante.

 

Un vero retaggio naturalistico del tempo che fu è il famoso laghetto comunale, unico lascito del Lago che riempiva l’odierno altopiano fucense.

 

Il territorio comunale di Ortucchio può vantare la presenza di un’istallazione civile e strategica di fama internazionale, il Centro Spaziale gestito da Telespazio, realizzato a partire dagli anni ’60. Al suo interno oltre 170 antenne sono in continua connessione con i più importanti satelliti metereologici e di telecomunicazione orbitanti attorno all’emisfero boreale. Nel suo enorme comprensorio, inoltre, trova ospitalità l’intera poppa della nave “Elettra”, sulla quale Guglielmo Marconi sperimentò i primi tentativi e studi di comunicazione radiofonica tra gli anni ’20 e ’30.